Viorus nasce a Ranzo, nell'entroterra di Albenga, dalla vigna Costa de Vigne.
Mezzo ettaro a 350 metri sul mare, esposto a sud e a est, con 6.300 piante per ettaro allevate a Guyot semplice.
Il suolo è di medio impasto, sabbioso-limoso tendente all'argilloso, rosso per la presenza di ossidi di ferro e alluminio, ben drenato.
Viognier all'80% e Roussanne al 20%, vendemmiati a settembre.
Dopo la diraspatura c'è una macerazione a freddo a 8 °C, poi la fermentazione in acciaio per circa dieci giorni.
La malolattica è svolta solo in parte.
Il vino affina sei mesi in tonneaux e quattro mesi in acciaio, fino alla limpidezza naturale, e riposa altri cinque mesi in bottiglia.
È un bianco secco, pensato per evolvere: il produttore indica il momento migliore a circa due anni dalla vendemmia e una capacità di invecchiamento di dieci anni.
La 2020 è quindi un vino già maturo, che ha avuto il tempo di sciogliere il legno.
Sta bene con il pesce al forno, i crostacei e i risotti di verdure.
Lo abbiamo provato volentieri anche con la cucina ligure di mare e con i formaggi freschi.
Si serve a 10-12 °C.